Vorrei parlarti ancora, Ginevra

scritto da Giulia Puliatti
Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Autore del testo Giulia Puliatti

Testo: Vorrei parlarti ancora, Ginevra
di Giulia Puliatti

Vorrei parlarti ancora, Ginevra,

come si parla al mattino

prima che il giorno diventi fatica.

Dirti le cose piccole,

quelle che non salvano il mondo

ma tengono insieme il cuore:

che il cielo oggi ha il tuo stesso azzurro,

che un passero si è posato sul balcone

con l’aria leggera che avevi tu.

Vorrei chiamarti senza tremare,

senza che il tuo nome

mi si rompa tra i denti

come vetro sottile.

Ti cerco nei corridoi della casa,

nell’ombra corta del pomeriggio,

nel silenzio che cade la sera

quando tutto rallenta

e il dolore parla più forte.

Non sei più dove ti tocco,

ma sei dove respiro.

Sei nel gesto con cui apro le finestre,

nel modo in cui piego una coperta,

nella luce che resta accesa

anche quando non serve.

Figlia mia,

non c’è giorno che non ti attraversi.

Non c’è notte che non ti custodisca.

E se esiste un luogo

dove il tempo non ferisce,

sappi che ti penso lì

intera, luminosa,

come la prima volta che ti ho tenuta

e il mondo, per un istante,

ha smesso di farmi paura.

Vorrei parlarti ancora, Ginevra.

Allora resto qui,

a dirti piano che ti amo,

finché l’aria lo porterà

dove sei.

Vorrei parlarti ancora, Ginevra testo di Giulia Puliatti
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